Bruno Wolhfarth: 5 assi per vincere la partita della qualità

Dopo aver festeggiato i 60 anni con un’ulteriore crescita sui mercati, Bruno Wolhfarth alza ancora l’asticella su precisione e produttività installando un centro di lavoro a elevata efficienza energetica, che integra tornitura e fresatura.

di Alessandro Bignami

 

Il Sessantesimo anno dalla fondazione, celebrato nel 2025, è stato decisamente all’altezza della storia della Bruno Wolhfarth. L’azienda, specializzata nella produzione di pompe e filtri lavorati da barra piena in acciaio inox, è cresciuta ulteriormente nel settore chimico e ha consolidato la sua presenza nel pharma, nella cosmetica e nell’alimentare.

Un anno importante, che ha visto la Bruno Wolhfarth esporre con ottimi riscontri all’ultima edizione di Ipack-Ima a Milano e che si è concluso con ulteriore slancio, grazie alla presentazione ufficiale a clienti e partner, lo scorso dicembre nella sede di Sordio, del nuovo centro di lavoro a 5 assi, destinato ad aprire una nuova fase nell’evoluzione dell’azienda.

Si tratta di una macchina pensata a misura delle esigenze produttive della Bruno Wolhfarth. Rappresenta addirittura il primo centro di lavoro installato in Italia che integra al proprio interno le fasi di tornitura e fresatura per la lavorazione dell’acciaio inox. È una macchina di nuova concezione anche per il costruttore stesso, che ha seguito da vicino la Bruno Wolhfarth nella fase di allestimento e messa in funzione.

Il centro di lavoro, che ha tutti i requisiti per la programmazione digitale, migliora la qualità delle superfici interne e diminuisce i tempi di lavorazione. Le sue notevoli dimensioni permettono di ottenere forature e finiture adatte anche al corpo pompa più grande della gamma Wolhfarth.

Wolfarth 60 anni

Da destra: Rossella Wolhfarth e Marco Parapetti, titolari della Bruno Wolhfarth, insieme a Matteo Capella, ingegnere progettista in forza all’azienda da 10 anni

L’efficienza energetica è uno degli aspetti chiave dell’impianto, che abbatte i consumi del processo ben oltre i requisiti necessari a ottenere il massimo credito di imposta previsto dal Piano Transizione 5.0.

“L’ottimizzazione produttiva è notevole”, confermano Marco Parapetti e Rossella Wolhfarth, terza e seconda generazione alla guida dell’azienda di famiglia. “Prima, con tornio e fresa separati, dovevamo dedicare molte ore ai piazzamenti. Ora, con i sensori e i tastatori che permettono un’ottimale centratura del pezzo, il piazzamento può essere fatto anche in soli 10 minuti. Avvenendo in minor tempo, le lavorazioni risparmiano energia, venendo così incontro ai requisiti del piano Transizione 5.0. L’incentivo premia proprio l’efficienza energetica del processo, non dell’impianto in sé o dello stabilimento”.

“Nei primi due mesi dopo l’installazione, ci siamo dedicati ad attrezzare la macchina e ad allestire i programmi dei software”, aggiunge Parapetti. “Da quando è entrata in funzione a tutti gli effetti, ha già dato risultati importanti. Pur essendo presente un operatore a bordo macchina per seguire da vicino le fasi del processo, la macchina può essere programmata e controllata da remoto, in una logica di connessione totale”.

“La qualità delle finiture delle superfici è impressionante anche nelle parti solitamente più difficili da lavorare o caratterizzate da geometrie complesse: si ottiene una precisione superiore alle stesse lavorazioni a mano”, dice Wolhfarth. “Questo progresso è determinante per le nostre soluzioni destinate all’industria farmaceutica. Tutto il processo è automatizzato, la macchina preleva da sé l’attrezzo dall’armadio integrato che contiene 120 utensili. L’efficienza e la velocità vanno di pari passo con la sicurezza dell’operatore e della macchina stessa, grazie a sofisticati sistemi di protezione”.

Wolfarth 60 anni

Fra sapienza artigianale e automazione spinta

“Un unico centro di lavoro che associa le fasi di tornitura e fresatura rappresenta per noi una scelta operativa strategica, in quanto il nostro è un processo di lavorazione fortemente integrato: in questo modo evitiamo i continui passaggi e spostamenti dei pezzi dal tornio alla fresa e viceversa”, riflette Parapetti. “In pratica riusciamo a puntare su innovazione e automazione spinta senza disperdere la sapienza artigianale che ci accompagna fin dalla fondazione di mio nonno Bruno Wolhfarth. Con il nuovo centro di lavoro siamo riusciti a raddoppiare la produttività alzando ulteriormente l’asticella della qualità e della precisione”.

Con il nuovo acquisto, oggi l’azienda dispone in tutto di due centri di lavoro e di due torni CNC. La programmazione delle macchine, con il supporto di Parapetti, è affidata a Matteo Capella, ingegnere progettista da 10 anni in forza alla Bruno Wolhfarth.

L’ingegnere ha assorbito totalmente l’approccio alla qualità e la capacità di coniugare tradizione e innovazione tipica della storica azienda di Sordio: “Ha capito e fatto proprio fin da subito lo spirito del nostro lavoro, che si esprime per esempio nella progettazione orientata al design igienico, essenziale, senza necessità di saldature, senza zone di ristagno, in linea con quanto ci insegnò mio padre”, commenta Rossella Wolhfarth. “L’ingegnere è una persona pratica, che vive pienamente la realtà in cui si trova, in un proficuo confronto con noi e gli operatori dell’officina”.

“L’ingegner Capella ci ha supportato inoltre nel gestire con fluidità e senza tensioni il passaggio generazionale che inevitabilmente abbiamo dovuto attraversare dopo il graduale ritiro e poi la scomparsa di mio nonno”, afferma Parapetti. “Con il suo bagaglio tecnico, Capella si è guadagnato la fiducia e l’ascolto dello staff a cui ha saputo trasmettere in modo convincente idee e tecnologie innovative. Negli ultimi anni, l’azienda ha così aumentato il livello di automazione, ottimizzato la produzione e la gestione dei macchinari, oltre ad aver segnato importanti progressi nella lavorazione del titanio”.

“Mio padre aveva l’abilità tecnica di un artigiano, ma al contempo era molto aperto alle nuove tecnologie e all’evoluzione dei concetti produttivi”, interviene Rossella Wolhfarth. “L’importante è che ogni innovazione avesse un obiettivo preciso e misurabile e che non fosse inseguita solo per il gusto di cambiare. Sfruttando le conoscenze di oggi, l’ingegner Capella ha saputo aggiornare alcune soluzioni messe a punto decenni fa da Bruno Wolhfarth. Per esempio, ha reso un nostro filtro tradizionale più semplice da aprire e più leggero grazie a una copertura a scorrimento in acciaio che aumenta la protezione del fluido preservandolo da evaporazione o dispersione, nel caso soprattutto dei profumi, e da contaminazioni esterne, requisito cruciale nel processo farmaceutico”.

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“E ora è tempo di riprendere in mano il progetto delle elettropompe con girante d’acciaio”, annuncia Parapetti. “Per avere una gamma completa basteranno 4-5 modelli con questa variante. La girante in acciaio è infatti adatta solo al travaso dei prodotti liquidi, mentre per i viscosi continueremo a proporre le elettropompe con girante flessibile, disponibile in diversi elastomeri”.

I settori di riferimento per l’applicazione di pompe e filtri Wolhfarth restano la chimica, la farmaceutica, la cosmetica e l’alimentare. “Siamo in crescita nella chimica, grazie all’espansione di una nota azienda italiana di respiro internazionale nel campo dei prodotti per l’edilizia, e abbiamo consolidato le applicazioni nel pharma e nella cosmetica”, proseguono Wolhfarth e Parapetti.

“Nel food la domanda è un po’ meno vivace anche perché i nostri clienti storici usano le nostre pompe per decenni, senza bisogno di ripararle o sostituirle. Pensi che un famoso produttore di miele installò alcune nostre soluzioni nel 1990 e poi non si fece più sentire, tanto che ci eravamo ormai convinti che si fosse rivolto a concorrenti. Invece qualche mese fa ci ha contattato per il cambio della girante. Insomma, in 35 anni le nostre pompe hanno funzionato talmente bene da non richiedere alcun intervento”.

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Qui e nella foto sotto: Alcuni momenti della presentazione del nuovo centro di lavoro a 5 assi nello stabilimento di Sordio (LO)

Rapidità di consegna: un vantaggio determinante

La ricambistica è un altro punto di forza della Bruno Wolhfarth. “Riusciamo a consegnare i pezzi di ricambio in tutto il mondo in tempi stretti”, spiega Parapetti. “Se riceviamo l’ordine entro le 16, il giorno dopo è in partenza. Tutti i ricambi sono già in magazzino pronti per la consegna, come giranti, tenute, alberi motore…”.

“Abbiamo investito molto nel magazzino, anche perché producendo tutto internamente dobbiamo disporre sempre dei componenti e dei materiali necessari alle lavorazioni: soprattutto quelli che rappresentano il cuore dei nostri impianti, come il corpo pompa e il motore”, sottolinea Wolhfarth.

“Non esternalizzando a terzi, vogliamo avere un controllo meticoloso degli approvvigionamenti, a partire dall’acciaio inox, che compriamo esclusivamente sul mercato europeo anche in funzione dell’andamento del prezzo. Un impegno notevole, che però ci permette di godere del vantaggio competitivo formidabile di un tempo di consegna che non supera i 7-10 giorni, contro i persino 2-3 mesi impiegati da diversi concorrenti”.

Qualità d’acciaio e design igienico

Fra i cavalli di battaglia della Bruno Wolhfarth, le serie Rapid Sanitaria e HRS (Hygienic Rapid Sanitaria) continuano a essere applicate con successo in diversi settori, poiché progettate secondo le regole del design igienico, in ottemperanza ai rigorosi standard europei. La pompa HRS rappresenta l’ultimo brevetto registrato dall’azienda, essendo la prima pompa a girante flessibile con sistema di drenaggio per la sanificazione.

Per il travaso di prodotti particolarmente delicati o molto densi e viscosi, che richiedono di poter variare la velocità del motore, all’esecuzione con variatore meccanico si è affiancata l’esecuzione con inverter elettronico a bordo e tastierino di comando remotabile. Per il travaso di acidi corrosivi che intaccano l’acciaio inox si è aggiunta la serie AC, con corpo pompa in titanio e girante in EPDM resistente agli acidi. Tutte le elettropompe Wolhfarth sono reversibili e fortemente autoadescanti, grazie alla meccanica interna del corpo che fa flettere le alette flessibili della girante, creando un forte risucchio.

Grazie alla visione lungimirante del suo fondatore e al costante impegno degli eredi nel perfezionare e innovare il processo produttivo sotto l’aspetto meccanico, tecnologico e della sostenibilità ambientale, Wolhfarth si trova saldamente tra le aziende leader per le soluzioni di travaso e filtrazione di fluidi.

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