LAB Italia 2026: dove la scienza di laboratorio incontra il futuro
LAB Italia 2026 è un polo scientifico di eccellenza per l’intero ecosistema dei laboratori in Italia. L’evento, co-organizzato da Step Exhibitions e LabWorld, si terrà il 16 e 17 giugno all’NH Congress Centre di Milano e offrirà una piattaforma in cui le sfide possono essere analizzate e le soluzioni possono prendere forma.
Nel corso di due giorni, LAB Italia riunirà ricercatori, fornitori di tecnologie, laboratori analitici, professionisti dell’industria e istituzioni scientifiche per creare uno spazio in cui innovazione, conoscenza e collaborazione possano far avanzare il settore dei laboratori.
Il programma scientifico mette in evidenza sviluppi nei campi della diagnostica, della biotecnologia, della scienza dei materiali, dell’analisi ambientale e delle tecnologie digitali. Di seguito alcuni dei principali temi trattati nel programma.
Tecnologie che definiscono il settore
A LAB Italia sarà possibile scoprire numerose tecnologie e innovazioni. Tra le più rilevanti vi è NanoAnalyzer, una piattaforma portatile di biosensing presentata da Francesco Lunardelli del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), che sta ridefinendo il concetto di diagnostica rapida.
Il sistema esegue analisi del sangue avanzate in tempi rapidi, identificando quali pazienti necessitano realmente di ulteriori esami di imaging, come la TAC, prima ancora di sottoporsi a tali procedure. Utilizzato come strumento di pre-triage, ha il potenziale di ridurre esami diagnostici non necessari, diminuire i costi sanitari e ampliare l’accesso ai servizi diagnostici in contesti in cui le risorse sono limitate.
Materiali intelligenti e la prossima generazione di trattamenti
La ricerca nella medicina rigenerativa sta sviluppando materiali che fino a poco tempo fa sarebbero sembrati fantascienza. Rossella Laurano del CNR presenterà nuovi “idrogel intelligenti” iniettabili, capaci di rispondere a stimoli esterni come livelli di pH, luce e concentrazioni di glucosio.
Adattandosi all’ambiente biologico, questi materiali permettono di controllare con precisione quando e dove vengono rilasciati i composti terapeutici, aprendo nuove prospettive per la medicina personalizzata e il bioprinting.
Sempre dal CNR, Fulvio Ratto presenterà modelli anatomici sintetici progettati per replicare i tessuti biologici nei test delle tecnologie mediche. Queste piattaforme consentono studi preclinici più riproducibili e scalabili, riducendo al tempo stesso il ricorso alla sperimentazione animale.

La sostenibilità come sfida scientifica
LAB Italia ha sempre riflesso le priorità della comunità scientifica più ampia e la sostenibilità occupa un ruolo centrale nel programma, non come semplice tema aggiunto, ma come un ambito di ricerca attivo con una chiara rilevanza industriale.
Federica Zaccheria del CNR presenterà lavori su resine termoindurenti biobased derivate da oli vegetali, sviluppate come alternative alle sostanze chimiche di origine petrolchimica. Questi materiali trovano applicazione nei settori delle costruzioni, dell’automotive e del design, combinando materie prime rinnovabili con caratteristiche prestazionali adatte all’utilizzo su scala industriale.
Nel trattamento delle acque, Francesco Galiano del CNR presenterà Wembranex, un progetto dedicato allo sviluppo di membrane nanostrutturate per la depurazione delle acque reflue. Queste membrane riducono il fouling nei sistemi di filtrazione, prolungando la vita degli impianti e migliorando l’efficienza dei processi industriali.
Qualità analitica e standard di riferimento
La Divisione di Spettrometria di Massa della Società Chimica Italiana (SCI) presenterà due sessioni dedicate. Gianluca Giorgi illustrerà il ruolo internazionale della spettrometria di massa e il coinvolgimento della Divisione nella comunità scientifica globale, mentre Fabiana Piscitelli analizzerà la collaborazione in corso tra IUPAC e la Divisione per aggiornare e armonizzare terminologia e definizioni della spettrometria di massa, un aspetto fondamentale per i laboratori che operano secondo standard internazionali.
Eurachem Italia e Assotic guideranno congiuntamente sessioni dedicate all’accreditamento, alla qualità analitica e ai risultati concreti della collaborazione tra organizzazioni. Paolo Moscatti e Claudio Raponi di Assotic, insieme a Emanuela Gregori di Eurachem Italia, approfondiranno sia il valore strategico delle reti collaborative sia le migliori pratiche che emergono da queste esperienze.
UNICHIM presenterà i risultati delle prove interlaboratorio sui PFAS, guidate da Maurizio Bettinelli e Sandro Spezia. Con l’aumento della pressione normativa sulla contaminazione da PFAS in tutta Europa, le evidenze emerse da questi studi round robin sono di immediata rilevanza per i laboratori che operano nell’analisi delle acque, nel monitoraggio industriale e nella conformità ambientale.

Programma tecnico: conoscenze tecniche da chi lavora ogni giorno con la tecnologia
Oltre al programma scientifico, gli espositori di LAB Italia offriranno ai visitatori l’opportunità di scoprire ulteriori novità del settore attraverso presentazioni mirate dedicate a prodotti, metodologie e soluzioni utilizzate ogni giorno nel lavoro di laboratorio.
Per i partecipanti, queste sessioni rappresentano un’occasione per confrontarsi in modo più tecnico e diretto con gli specialisti che sviluppano e applicano queste tecnologie. Che si tratti di strumentazione, software, ottimizzazione dei flussi di lavoro o nuovi metodi analitici, il programma tecnico è lo spazio ideale per approfondire i dettagli.
La crescita dell’evento rispetto all’edizione precedente riflette la forte domanda di una piattaforma capace di riunire queste comunità. LAB Italia continua così a rafforzare il proprio ruolo come punto di incontro per il settore dei laboratori in Italia e per la più ampia comunità scientifica che lo sostiene.
Per maggiori informazioni su LAB Italia 2026 visita www.lab-italia.com.








































































