Ecco come la robotica sta trasformando la farmaceutica

Il settore sta vivendo un cambio di passo epocale, grazie alle tecnologie robotiche che, sommate all’automazione, riducono i rischi di contaminazione e snelliscono le operazioni complesse. Stäubli è uno dei principali player internazionali a supporto di questa transizione.

 

L’industria farmaceutica e medica è al centro di una trasformazione senza precedenti, guidata dalla robotica, che sta facendo passi da gigante verso una maggiore sicurezza e flessibilità nei processi produttivi. Le tecnologie robotiche, infatti, offrono la possibilità di ridurre sensibilmente i rischi di contaminazione e aumentare la protezione per gli operatori e i lotti di produzione, soprattutto in ambienti controllati. Il ricorso alla robotica comporta vantaggi significativi: operazioni complesse, come i cambi di formato, diventano più snelle e i robot possono selezionare set di configurazioni preimpostati, apportando modifiche operative in pochi secondi.

La semplicità di interfacciamento e la compatibilità con differenti macchinari consentono una tracciabilità immediata e precisa dei prodotti. Questo rappresenta un cambiamento rispetto al passato, quando il settore era più lento nell’adottare automazione e robotica a causa delle stringenti regolamentazioni. Tuttavia, la stessa natura regolamentata dell’industria oggi ne sta promuovendo un’accelerazione, combinando sempre più l’automazione con la robotica che enfatizza il processo.

 

Steriline

L’innovazione di un leader con 40 anni di know how

In questo settore, oggi, fra i player internazionali si distingue Stäubli, leader mondiale nella robotica per il farmaceutico e medicale con 40 anni di esperienza.

Fino a oggi, gli sforzi erano mirati ad aumentare la capacità produttiva. La maggior parte dei robot che vediamo impiegati sono destinati al packaging secondario, nel cui alveo rientra anche l’ispezione dei farmaci. La sfida che ci attende ora invece è quella di un deciso balzo in avanti dal punto di vista della manipolazione del farmaco esposto.

Se nel packaging secondario i robot hanno principalmente il compito di spostare i prodotti da un punto all’altro, in quello primario offrono il valore aggiunto di ridurre fortemente il rischio di contaminazione, proprio perché i rischi maggiori derivano dall’uomo in quanto nonostante gli appositi indumenti rischia comunque di generare con i movimenti un elevato rilascio di particelle.

Hanno inoltre il vantaggio di poter essere trattati con detergenti e biodecontaminanti. Riducendo l’apporto umano, infine, si riduce il pericolo di contami­nazione per l’operatore. Tutto questo si traduce in sicurezza per i lavoratori, maggiore qualità e riduzione dei costi. Le garanzie offerte dalla robotica nel settore farmaceutico tradizionale si applicano anche in quello del biotech.

Evoluzione nel biotech ed evoluzioni future

Le stesse garanzie offerte dalla robotica nel campo farmaceutico tradizionale si applicano al biotech, dove il rischio di contaminazione è significativamente diminuito e l’automazione facilita la produzione e la raccolta dati. Nel biotech, l’efficienza produttiva è potenziata, con robot che garantiscono una tracciabilità completa delle operazioni, permettendo interventi correttivi persino in fasi critiche e in tempo reale.

Il ricorso alla robotica in questo campo consente l’uso di tecniche di pulizia intense, che sarebbero rischiose per gli operatori se eseguite manualmente. Guardando avanti, l’obiettivo è sviluppare cicli produttivi completamente chiusi e automatici, limitando drasticamente l’intervento umano nella manipolazione dei farmaci.

Stäubli ha perfezionato i suoi bracci robotici per operare in ambienti asettici con certificazioni GMP di grado A e in camere bianche fino a ISO2, offrendo supporto tanto in isolatori quanto in RABS. Queste soluzioni robotiche sono progettate per resistere a cicli intensivi di sanificazione utilizzando VHP o alcol isopropilico, con un grado di impermeabilità IP67 e superfici ultralisce per permettere una pulizia profonda dei lotti lavorati. Con l’arrivo della versione aggiornata delle norme GMP – vol.4 – Annex 1 in agosto 2023, la robotica ha assunto un ruolo ancora più evidente nelle operazioni farmaceutiche con minimo rischio di contaminazione, favorita da una crescita sostanziale del suo impiego nel settore delle Life Sciences.

Il mondo del packaging primario e della produzione di dispositivi medicali in clean-room è in piena evoluzione, ottenendo trasformazioni radicali verso cicli chiusi e automatizzati, dove la produzione e l’automazione dei prodotti sono svolte dalle macchine con supervisione di esperti, riducendo al minimo i rischi di contaminazione. La sfida attuale risiede nell’Hygienic Design e nel raggiungere livelli estremi di pulizia in ambienti impegnativi, ulteriore sfida vede l’uso di sistemi autonomi come AGV e AMR sia in aree non classificate sia in clean-room per la logistica della produzione sterile di farmaci.

 

Steriline

Il ruolo dell’uomo nella transizione tecnologica

Nonostante l’espansione tecnologica, è fondamentale dare importanza alle risorse umane. L’innovazione nei sistemi di automazione e robotica deve dialogare con il settore farmaceutico, richiedendo un significativo cambiamento culturale che favorisca l’adozione completa di queste nuove tecnologie.

Questa integrazione tecnologica richiede l’acquisizione di competenze altamente specializzate, necessarie per sviluppare soluzioni innovative che rispondano efficacemente alle esigenze e agli obiettivi dei clienti.. Stäubli, con la sua esperienza consolidata, continua a rispondere alle sfide robotiche e farmaceutiche, trovando soluzioni efficaci prevedendo scenari e dettagli non inizialmente considerati dai clienti stessi.

La linea di robot Stericlean+, per esempio, rappresenta un miglioramento con l’aggiunta di accorgimenti che rispondono alle crescenti esigenze del settore farmaceutico, manifestandosi in un rilascio ridotto di particelle, compatibilità con trattamenti superficiali e resistenza a detergenti e biodecontaminanti aggressivi. Eppure, oltre alla tecnologia, il focus sul valore umano rimane imprescindibile.

Gli esperti, grazie alle loro competenze, guideranno il necessario cambiamento culturale per sfruttare appieno le tecnologie avanzate. L’uomo sarà sempre al centro, per comprendere e attuare processi culturali e produttivi, soprattutto in ambienti come quello farmaceutico, dove le normative sono stringenti.

Nella foto in apertura: Image courtesy of Steriline

 

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