Human Technopole rafforza il proprio impatto scientifico

È stata presentata all’Auditorium di HT nel cuore del distretto MIND la quinta edizione del Report Integrato che racconta il primo anno di attuazione del Piano Strategico 2024-2028. Una testimonianza dell’impatto scientifico di Human Technopole e dell’integrazione con l’ecosistema nazionale delle scienze della vita che rivela il processo di trasformazione sostenibile dell’Istituto nel corso del 2024

Contribuendo a 14 obiettivi di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030, promuovendo la parità di genere con il 54% di personale femminile, celebrando 6 scienziati premiati e avviando 14 nuove partnership con università, ospedali e centri di ricerca, Human Technopole rafforza anche nel 2024 il proprio impegno per una ricerca interdisciplinare d’eccellenza, sostenuta da 11 milioni di euro di finanziamenti internazionali esterni tra cui due prestigiosi ERC.

L’attuale edizione del Report Integrato 2024 di HT riflette gli obiettivi del Piano Strategico 2024-2028 e testimonia i risultati ottenuti nel primo anno di attuazione. Un percorso di rendicontazione volontaria iniziato nel 2020 – ad un solo anno dall’inizio dell’attività scientifica dell’Istituto – basato su trasparenza, risultati misurabili e responsabilità, riconosciuto lo scorso anno dal 60° Oscar di Bilancio.

Dal punto di vista metodologico, il Report 2024 introduce per la prima volta l’analisi della doppia materialità, elemento che consentirà di orientare le azioni future della Fondazione verso obiettivi che tengano conto della dimensione ESG.

L’impatto sulla comunità scientifica nazionale

La ricerca condotta da Human Technopole si avvale di infrastrutture e facilities scientifiche all’avanguardia, fondamentali per garantire competitività e attrattività nel contesto internazionale delle scienze della vita: in linea con la missione di promuovere l’eccellenza scientifica in Italia, HT ha avviato servizi dedicati a supportare le esigenze della comunità scientifica nazionale.

In questo quadro, nel giugno 2024 sono state inaugurate le cinque Piattaforme Nazionali: infrastrutture condivise con il sistema della ricerca italiana concepite secondo un modello di open innovation. Il loro impatto è stato immediato e significativo: i progetti presentati da enti scientifici nazionali e approvati dalla Commissione Indipendente di Valutazione Permanente (CIVP) sono passati da 38 di fine 2024 a 184 a settembre 2025, a conferma della crescente partecipazione e rilevanza di questa iniziativa.

L’evoluzione della governance

A completamento dei risultati scientifici e infrastrutturali raggiunti, l’Istituto ha compiuto anche significativi progressi nel rafforzamento della propria governance. Nel corso del 2024 sono state introdotte nuove figure manageriali strategiche, tra cui la Chief Administration Officer Elena Trovesi, l’Head of Research Facilities and Services Eugenio Fava e l’Head of Human Resources Nicola Bianchi.

L’implementazione della nuova struttura organizzativa si è conclusa nel corso del 2025 con la nomina dello Chief Scientific Operations Officer Pietro Gatti, una figura innovativa nel panorama della ricerca pensata per facilitare l’integrazione tra le attività scientifiche e i processi amministrativi dell’Istituto. Il ruolo prevede anche il coordinamento delle iniziative di trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca in ambito clinico, con ricadute concrete sulla salute pubblica.

Sempre nel 2025, sono stati individuati anche lo Special Operations Programme and Project Director Alessandro Parolini, responsabile dello sviluppo del Campus di HT, e la Head of Communications Laura Bruzzone, a guida delle strategie di comunicazione dell’Istituto.

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