Linde: gas tecnici e applicazioni criogeniche per la sicurezza dei processi

L’azienda guida l’innovazione nei gas tecnici e nelle tecnologie per il raffreddamento: fra queste spicca Cumulus, uno scambiatore compatto in grado di raggiungere in modo rapido e affidabile temperature fino a -100°C.

Linde è leader internazionale nella produzione di gas tecnici e nello sviluppo di soluzioni tecnologiche volte a garantire la sicurezza dei processi produttivi, proteggendo al contempo salute e ambiente.

Presente sul mercato italiano dei gas dal 1991, Linde Gas Italia ha sede centrale ad Arluno (MI) e fattura oltre 270 milioni di euro, con circa 300 dipendenti diretti.

Linde produce e vende ogni tipo di gas, e inoltre sviluppa e commercializza processi ed impianti per l’applicazione dei gas stessi in svariati settori. In particolare, Linde Gas Italia mette a disposizione dei suoi clienti i propri centri di produzione, imbombolamento e distribuzione gas, oltre a un servizio capillare grazie alla fitta rete di punti vendita.

Linde Gas Italia ha maturato una specifica esperienza nelle tecnologie di processo, nell’ingegneria e nella manutenzione degli impianti.

I gas dell’azienda trovano importanti applicazioni anche nel settore farmaceutico e biotecnologico. I gas industriali sono fondamentali infatti in diverse fasi della produzione dei farmaci e il loro impiego assicura la sicurezza, l’efficacia e la qualità dei prodotti e dei principi attivi: riproducibilità dei processi, uniformità dei farmaci, conformità e risparmio sui costi sono alcuni dei benefici generati.

Linde fornisce gas tecnici, puri e gas conformi alle farmacopee (VERISEQ® e trace pharma), utilizzati nei settori farmaceutico e biotech, tra cui ossigeno, azoto, anidride carbonica, idrogeno, argon ed elio.

L’azienda ha una vasta esperienza nelle applicazioni volte a proteggere sostanze chimiche e ingredienti di valore. Grazie ai metodi di inertizzazione, polmonazione e purging, ha supportato molti clienti nell’implementazione di sistemi per creare e mantenere atmosfere inerti.

Tra le tecnologie consolidate proposte da Linde, figura lo scambiatore Cumulus®, che raffredda in modo efficace e affidabile reattori, cristallizzatori, liofilizzatori, recipienti di estrazione e altre apparecchiature di processo.

Linde Cumulus

Lo scambiatore Cumulus® raffredda in modo efficace e affidabile reattori, cristallizzatori, liofilizzatori, recipienti di estrazione e altre apparecchiature di processo

I vantaggi del raffreddamento criogenico

Cumulus è un dispositivo efficace, affidabile e collaudato da oltre 30 anni di utilizzo che consente uno scambio termico tra l’azoto liquido a una temperatura di circa 196°C con un fluido termovettore, detto comunemente HTF (Heat Transfer Fluid), come possono essere il metilcicloesano, il Therminol® e il Syltherm®.

Il raffreddamento criogenico offre numerosi vantaggi, rispetto alla refrigerazione meccanica, come la capacità di raggiungere temperature bassissime più rapidamente, la semplicità di funzionamento e manutenzione, la richiesta di minore energia, un ingombro ridotto e l’assenza di emissioni dannose per l’ambiente.

L’azoto liquido è un buon mezzo per la produzione di basse temperature (inferiori a -40 °C) perché la capacità di raffreddamento è altamente flessibile e i costi di investimento sono inferiori a quelli dei sistemi di refrigerazione convenzionali. Anche i costi di manutenzione sono molto più bassi.

Linde

Diagramma schematico del processo di raffreddamento generato da Cumulus®

Con Cumulus il raffreddamento criogenico raggiunge temperature di circa -100°C, la precisione nella regolazione della temperatura è di +/- 1°C, le potenze frigorifere arrivano fino a 100 kW per unità installata. Le dimensioni sono contenute, la manutenzione è ridotta grazie all’assenza di parti rotanti e compressori, eliminando anche l’utilizzo di gas refrigeranti. Permette inoltre il recupero dell’azoto utilizzato in rete, annullando i costi legati alla produzione di freddo.

Questo sistema compatto e affidabile può essere installato all’interno o all’esterno ed è dotato di un proprio sistema di controllo proprietario. L’azoto liquido utilizzato nei sistemi Cumulus non entra mai in contatto con il fluido termovettore o con il contenuto del reattore e si mantiene come gassoso pulito che è disponibile per il riutilizzo in altre parti dell’impianto; ad esempio, nelle applicazioni di blanketing.

I materiali a contatto con il fluido termovettore HTF sono in acciaio inox 1.4401 e 1.4404 (corrispondenti ai tipi 316 e 316L), rame e PTFE. Gli scambiatori di calore compatti a piastre, che garantiscono una risposta rapida e una dinamica di processo unica, sono realizzati in acciaio inox 1.4401 e brasati con rame.

Il pacchetto di scambiatori di calore è montato in una cold box isolata con schiuma poliuretanica priva di CFC. Il cold box è realizzato in acciaio inox 1.4301 (corrispondente al tipo 304) per ridurre al minimo i requisiti di manutenzione in loco.

Linde Cumulus

Le dimensioni dello scambiatore sono contenute e la manutenzione è ridotta grazie all’assenza di parti rotanti e compressori

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