Marnati: il dono su misura per valorizzare le relazioni aziendali

L’azienda è specialista nel confezionamento e nella consegna di regali personalizzati per conto di committenti che vogliono consolidare il rapporto con i propri stakeholder. La cura, la personalizzazione, la scelta di prodotti gourmet made in Italy e la puntualità sono le caratteristiche più apprezzate della Marnati.

 

di Alessandro Bignami

La costruzione delle relazioni è un aspetto chiave di qualsiasi settore. Oggi – in tempi di dematerializzazione e digitalizzazione di documenti, servizi e comunicazioni – è diventata un’esigenza ancora più strategica e delicata, oltre che complessa. Gli spazi per il contatto diretto e lo scambio emotivo con il cliente si sono in effetti ridotti, a vantaggio di comunicazioni veloci e digitali.

In tale contesto, sembra trovare ancora più senso la cura per l’ideazione e la consegna di un dono ai diversi stakeholders – che siano clienti, partner o dipendenti – in occasione delle ricorrenze. Soprattutto se la confezione è composta in modo originale e personalizzato, mai banale o in serie. In Italia una delle realtà più interessanti nella fornitura di regali pensati su misura, quasi sempre in occasione del Natale, è Marnati, che ha sede nel Milanese, a Santo Stefano Ticino, dove si trova anche lo showroom dedicato ai prodotti alimentari di alta qualità per l’assortimento delle confezioni. Nelle scorse settimane ci ha fatto visita in redazione Emilio Marnati, terza generazione che, supportato dal figlio Filippo, guida oggi l’azienda familiare.

 

Marnati

Lo showroom di Marnati presso la sede a Santo Stefano Ticino (MI)

Emilio Marnati, ci presenta brevemente la vostra realtà?

“A intraprendere la prima attività fu mio nonno Camillo nel 1947, che si occupava di imbottigliamento e distribuzione di vino alle locande del Magentino. Nel 1972 mio padre prese in mano l’azienda continuando a operare nel settore vitivinicolo. Io lo affiancai, una volta conclusi i miei studi in enologia ad Alba. A dare una svolta alla nostra storia fu la proposta di due amici della cittadina piemontese, un professore di chimica e una stilista, che mi convinsero ad abbinare ai vini dei vasetti artigianali di loro produzione, in ceramica e terracotta.

Fu un successo strepitoso, in breve tempo ne vendetti oltre 12mila nella sola Milano. Da lì nacque l’idea di confezionare pacchi regalo con prodotti enogastronomici di qualità, tra cui, oltre ai vini, i panettoni artigianali di Alba. Scomparso mio padre, all’inizio degli anni Novanta lasciammo il business del vino per dedicarci totalmente al servizio dei pacchi regalo che – con il supporto della validissima responsabile commerciale Silvia Visconti, tuttora in forza all’azienda – crebbe esponenzialmente conquistando clienti, anche rinomati, in tutta l’Italia e in svariati settori”.

Da chi vi rifornite per le prelibatezze con cui componete le vostre confezioni?

“Selezioniamo piccole aziende agricole di qualità, artigiani del buon cibo made in Italy sparsi per tutto lo Stivale. Per alcuni prodotti della tradizione – come panettone, salumi, Parmigiano Reggiano – abbiamo mantenuto nel tempo il legame con alcuni fornitori che ci hanno abituato ad altissimi livelli di qualità e alla puntualità di consegna.

Ma alla tradizione ci piace accompagnare anche prodotti originali e creativi, soprattutto dolciumi, attraverso la scoperta di nuovi fornitori in grado di sorprenderci per qualità e innovazione. Ogni anno lanciamo una nuova specialità. A rinnovarsi di volta in volta è anche la scatola stessa, che quest’anno prende la forma di una casetta con le finestre e il verde come colore dominante”.

Chi è il vostro cliente tipico e chi i destinatari dei regali?

“Il cliente è prevalentemente l’azienda medio-piccola, che ama consegnare regali su misura capaci di colpire per originalità e ricercatezza, che guarda meno ai volumi e più alla personalizzazione. I destinatari sono società loro clienti e partner, per lo più nelle figure dei dirigenti, oppure i loro stessi dipendenti. L’occasione è quasi esclusivamente la festività natalizia. La gran parte degli ordini ci arriva infatti fra settembre e inizio novembre”.

Immagino che il tempo di consegna sia un fattore cruciale per chi come voi lavora in funzione della ricorrenza…

“Sì, il momento della consegna per noi è inderogabile, altrimenti il dono perde di senso. Consegniamo il giorno esatto in cui il cliente vuole ricevere i pacchi in sede. Siamo attrezzati per assolvere questo compito. Noleggiamo diversi furgoni per portare avanti più consegne simultaneamente, dato che la maggior parte delle richieste si concentra negli stessi giorni. Del resto, i clienti non amano occupare il magazzino con i pacchi regalo, preferiscono riceverli poco prima di inoltrarli loro stessi al destinatario finale. Naturalmente consegniamo anche per conto del nostro cliente, appoggiandoci a tre corrieri, di cui uno anche per l’estero”.

Quindi vi occupate della consegna anche nel mondo?

“Sì, a parte gli Stati Uniti e altre zone dove ci sono troppe complicazioni doganali e burocratiche. In Europa arriviamo pressoché dappertutto, con il supporto di alcuni distributori: ne abbiamo uno rispettivamente in Polonia, in Lituania e in Repubblica Ceca. In Lituania, dove siamo presenti da tre anni, solo lo scorso Natale abbiamo consegnato 800 panettoni: abbiamo organizzato anche degli eventi di degustazione per far conoscere alle aziende locali i prodotti che proponiamo”.

Il pacco regalo è ancora importante nel consolidamento di una relazione commerciale?

“Ha sempre una valenza strategica nella costruzione di reputazioni e partnership solide.  Certo, una volta i volumi erano diversi. Oggi funziona molto di più il regalo personalizzato, che è stato pensato e realizzato con cura, e che deve essere utile, come lo è un buon prodotto alimentare. Per questo noi puntiamo tutto sul regalo fatto su misura, con prodotti ben assortiti, in una confezione elegante con un nastro personalizzato, che riporta l’adesivo con il marchio dell’azienda e spesso un gadget all’interno. Il numero dei pacchi richiesti in un solo ordine può variare di molto, ma noi siamo sempre pronti a confezionarli a mano. Il record fu la preparazione di 7mila confezioni per un singolo cliente. Ma, come dicevo, oggi conta di più la cura, piuttosto che la quantità”.

 

Marnati

Un’immagine invernale della taverna dove l’azienda organizza le degustazioni dei prodotti destinati a comporre le confezioni regalo

Quali sono i prodotti più apprezzati?

“Il panettone è di gran lunga il nostro punto di forza. Ce lo fornisce da oltre 30 anni un eccellente produttore di Alba, che coltiva personalmente il lievito madre. Altro prodotto di punta è il vino che, da enologo, scelgo e faccio arrivare da cantine di tutta Italia: oggi vanno per la maggiore il Prosecco, il Franciacorta e lo Champagne. Siamo poco propensi a inserire liquori e superalcolici: quest’anno però abbiamo conosciuto, in visita al Vinitaly, una piccola azienda siciliana che propone un arancello e un limoncello di ottima qualità e soprattutto un originale gin al sale. Abbiamo deciso così di creare un pacco che comprenda il gin con le migliori acque toniche, per venire incontro ai gusti del personale più giovane”.

Suggerite voi l’assortimento finale per la confezione?

“Cerchiamo sempre di fare delle proposte innovative, poi ci si confronta con il committente, si fanno delle modifiche fino a definire il pacco desiderato. Il nostro catalogo serve come presentazione e punto di partenza, ma in realtà non abbiamo in magazzino pacchi pronti o preconfezionati: ogni regalo è davvero unico. Diverse aziende della nostra zona ci tengono a visitare lo showroom presso la sede in modo da conoscere da vicino e magari degustare le novità dell’anno”.

Che collezioni avete previsto per le festività di fine 2026?

“Avremo diverse serie di pacchi speciali che all’assortimento tradizionale aggiungono un prodotto particolare, che può essere il cioccolato, il gin, l’amarone, un formaggio o un riso ricercato. Le varianti sono tante: il pacco vegetariano, quello con l’aperitivo, oppure con una borsa termica e le vivande per un picnic. Abbiamo persino ideato il pacco con tutto il necessario per trascorrere un bel pomeriggio di Natale in famiglia: insieme al panettone, al cioccolato e al passito, include infatti un set di giochi con cui divertirsi in compagnia. Cerchiamo di soddisfare con proposte originali sia i più tradizionalisti sia chi ama farsi sorprendere”.

Marnati

 

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