Semplificare l’integrazione degli skid nella produzione farmaceutica
Saverio Mottana di Masco Group Automation spiega come un’integrazione senza soluzione di continuità degli skid riduca lo sforzo di convalida e favorisca la conformità alle buone pratiche di fabbricazione (GMP).
Le aziende farmaceutiche introducono regolarmente nuovi skid e apparecchiature di processo per aumentare la capacità, migliorare l’efficienza o soddisfare i requisiti normativi in continua evoluzione. Tuttavia, l’integrazione di queste nuove apparecchiature nell’architettura di controllo esistente dell’impianto rimane una sfida ingegneristica persistente.
Un problema comune è la creazione di un’automazione frammentata, in cui le nuove macchine vengono fornite con sistemi di controllo autonomi. Queste “isole di automazione” funzionano con software indipendenti, gestione localizzata dei dati e connettività limitata al resto dell’impianto. Il risultato è una scarsa visibilità dei dati, funzionalità duplicate, diagnostica limitata e una dipendenza continua dai produttori di apparecchiature originali (OEM) per la manutenzione e gli aggiornamenti.
Per evitare ciò, le apparecchiature su skid devono integrarsi in modo nativo nelle architetture di controllo esistenti, preservando la coerenza nella gestione dei dati, nella sicurezza e nella conformità, evitando al contempo un’ulteriore complessità del sistema. Ciò attribuisce una responsabilità crescente ai fornitori di apparecchiature nell’adottare strategie di controllo che supportino un’integrazione senza soluzione di continuità. Ci si aspetta quindi sempre più che gli OEM implementino tecnologie dei sistemi di controllo in grado di supportare questo livello di integrazione.
Data la diffusa adozione del sistema di controllo distribuito DeltaV™ (DCS) nel settore del Life Science, allineare le strategie di controllo degli skid a questa piattaforma rappresenta un approccio logico ed efficiente. Una soluzione efficace è l’utilizzo del Controllore DeltaV PK montato direttamente sullo skid. Ciò consente di sviluppare la logica di controllo all’interno dello stesso ambiente di ingegnerizzazione del sistema host, permettendo allo skid di diventare parte integrante dell’architettura complessiva di controllo distribuito.
Da un punto di vista ingegneristico, questo approccio offre numerosi vantaggi. Il controllo può essere eseguito localmente a livello di skid, garantendo l’autonomia dove necessario, pur fornendo piena visibilità e controllo di supervisione dal DCS centrale. Allarmi, andamenti, controllo dei lotti e archivi storici dei dati sono completamente integrati, eliminando la necessità di interfacce complesse o conversioni di protocollo. Altrettanto importante è il fatto che gli skid possono essere interamente programmati, testati e convalidati prima della consegna, riducendo significativamente lo sforzo di messa in servizio in loco e le attività di convalida associate.
Centralizzare il controllo in questo modo semplifica anche la gestione del ciclo di vita. Librerie, accesso degli utenti, audit trail e reportistica sono tutti gestiti all’interno di un unico ambiente, a supporto della conformità alle GMP e migliorando l’integrità complessiva dei dati. Per i team operativi e di manutenzione, ciò garantisce un’esperienza utente coerente in tutto l’impianto e consente un’implementazione più rapida di modifiche o aggiornamenti.

Il controller DeltaV PK di Emerson sarà implementato su una gamma di sistemi di purificazione dell’acqua Stilmas
Masco Group Automation, parte del più ampio Masco Group, ha adottato questo approccio in tutti i suoi progetti di automazione farmaceutica. L’azienda progetta e fornisce sistemi integrati di automazione e digitalizzazione, con particolare attenzione a garantire che le apparecchiature su skid possano essere implementate come elementi pienamente connessi all’interno di una strategia di controllo a livello di impianto.
A tal fine, Masco ha sviluppato uno skid dimostrativo che incorpora un controllore DeltaV PK. Ciò ha permesso ai clienti di vedere come uno skid possa funzionare come unità autonoma integrandosi al contempo senza soluzione di continuità in un sistema DeltaV esistente. L’architettura garantisce la connettività immediata al momento dell’installazione, riducendo i rischi di integrazione e accelerando i tempi di messa in servizio.
Il successo di questo modello ha portato a una più ampia adozione in tutto il gruppo. Stilmas, che produce sistemi per l’acqua purificata e l’acqua per preparazioni iniettabili (WFI), e OLSA e BCD, che producono apparecchiature per bioprocessi, hanno tutte standardizzato questo approccio. Complessivamente, stanno avviando l’implementazione dei controllori DeltaV PK su oltre cento macchine all’anno.
Un esempio recente illustra i vantaggi nella pratica. Un produttore farmaceutico con sede negli Stati Uniti necessitava di un nuovo distillatore a vapore compresso per aumentare la produzione di WFI conforme alla farmacopea. Lo skid doveva integrarsi in modo nativo con il sistema DeltaV esistente del sito tramite Ethernet. Utilizzando un controllore DeltaV PK e armadi I/O remoti, lo skid è stato progettato per comunicare direttamente sia con il sistema di pretrattamento che con l’alambicco. Masco ha fornito il software di controllo in linea con le specifiche dei requisiti utente del cliente, consentendo una rapida implementazione con interventi minimi in loco.
Per i produttori farmaceutici, la direzione da seguire è chiara. Man mano che gli impianti si evolvono, la capacità di integrare nuove apparecchiature senza aumentare la complessità è fondamentale. La standardizzazione su piattaforme di controllo native e l’integrazione di intelligenza a livello di skid offrono un percorso pratico e scalabile per raggiungere questo obiettivo.
Nella foto in apertura: Le aziende farmaceutiche richiedono agli OEM di fornire soluzioni che si integrino perfettamente con i sistemi di controllo distribuiti esistenti.

































































